Il terzo modulo è dedicato alla dimensione operativa della consulenza sistemico-psicodinamica, con particolare attenzione agli strumenti e alle pratiche applicabili nei contesti organizzativi sanitari e socio-assistenziali. L’obiettivo è fornire ai partecipanti una comprensione strutturata del processo consulenziale, inteso come intervento volto a promuovere consapevolezza istituzionale e trasformazione dei sistemi di lavoro.
Vengono approfondite le basi teoriche della consulenza organizzativa e dell’analisi istituzionale in ottica sistemico-psicodinamica, con un focus specifico sulle fasi del processo: analisi della domanda, definizione del setting, gestione del rapporto con la committenza e modalità di restituzione. Particolare rilievo è dato alla complessità della domanda organizzativa, spesso caratterizzata da elementi impliciti, conflittuali o difensivi, e alla necessità di una postura consulenziale capace di mantenere funzione riflessiva e contenitiva.
Il modulo introduce i principali dispositivi utilizzati nella pratica consulenziale, tra cui il Social Dreaming, come spazio di esplorazione delle rappresentazioni collettive inconsce; l’ARC (Authority, Role, Organization Conference) come strumento di analisi dell’autorità e del ruolo nei sistemi organizzativi; e il Listening Post (Gradior) come metodologia di ascolto strutturato dei fenomeni emergenti nei contesti istituzionali. Tali strumenti vengono presentati non come tecniche isolate, ma come dispositivi che attivano processi di simbolizzazione e rielaborazione condivisa.
Un’area di approfondimento è dedicata alle questioni generazionali e alle trasformazioni delle culture professionali, con particolare attenzione alle dinamiche intergenerazionali nei contesti sanitari. Vengono inoltre esplorate le differenze e le rappresentazioni legate alla leadership maschile e femminile, analizzandone le implicazioni organizzative e simboliche.
Il ruolo del consulente viene delineato come funzione di mediazione tra livelli espliciti e impliciti del funzionamento istituzionale, capace di sostenere processi trasformativi attraverso l’attivazione di narrazioni collettive e spazi di pensiero condiviso.
La metodologia didattica integra lezioni frontali, discussione di gruppo e analisi di vignette clinico-organizzative, favorendo un apprendimento esperienziale orientato alla trasferibilità nella pratica professionale. Il modulo consolida così le competenze necessarie per operare in modo strutturato e consapevole nei processi di consulenza organizzativa complessa.