APERTE LE PRE-ISCRIZIONI

SOCIAL DREAMING International NETWORK

in partnership con THE TAVISTOCK INSTITUTE e IL NODO GROUP
presenta

SOCIAL DREAMING TRAINING

2019 - 2020

SD cover

SEDE DEL CORSO

Oasi di Cavoretto
Strada di Santa Lucia 89/97 - Torino
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+39 011 6612 300


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INFORMAZIONI SUL TRAINING

Franca Fubini: Tel. +39 328 6642875 | Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

Alfredo Veneziale: Tel. +39 346 7157920 | Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

L'Associazione IL NODO GROUP e l'Ospedale Santa Giuliana

presentano

LA FATICA DELLA cura

Il metodo Balint come supporto ai curanti

Workshop esperienziale 


26 ottobre 2019  

Ospedale SANTA GIULIANA Verona

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staffIL METODO BALINT

Il problema del rapporto tra curante e paziente - e, in generale, di ogni relazione di assistenza e d'aiuto - è ormai diventato di competenza non più di una particolare professione o di una ristretta branca specialistica, ma di tutto il sistema socio-sanitario. Creando alla Tavistock Clinic i gruppi che hanno poi preso il suo nome, Michael Balint voleva offrire alle nuove figure del nascente Servizio Sanitario Nazionale inglese, i medici di famiglia, un potente strumento per affinare le loro competenze emotive e relazionali, al servizio del compito della cura
e dell'alleanza di lavoro con il paziente.

Oggi tuttavia le "professioni dell'aiuto" - i medici come gli infermieri, gli psicologi e tutti gli altri operatori sanitari e sociali - avvertono un nuovo e pressante bisogno: quello di reggere la fatica del ruolo curante e di sopravvivere al sovraccarico, allo stress, al logoramento e alla demoralizzazione che derivano dall'aumento tumultuoso della domanda di cura, dalle criticità organizzative del sistema-welfare e dal crescente sentimento di insicurezza sociale. Tutti i professionisti delle cure (primarie, specialistiche, ospedaliere, territoriali, sanitarie e socio-educative) in quanto operatori della prima linea, si sentono ormai costantemente sotto assedio,
pressati dalle ansie e dalle rabbie degli utenti, dalle innovazioni cliniche e tecnologiche, dalle richieste burocratiche delle organizzazioni, dai continui cambiamenti normativi, e da forme assillanti e non sempre coerenti del pur necessario controllo della spesa.
A queste crescenti pressioni i curanti tendono a reagire sostanzialmente in due modi:

1. Con la sterilizzazione dei rapporti, cioè mettendo tra sé e i pazienti una grande distanza emotiva, spersonalizzando la comunicazione, barricandosi dietro tecnologie e procedure, in pratica disertando psicologicamente dalla relazione d'aiuto.

2. Con un eccessivo coinvolgimento e l'offerta sacrificale di sé, anticamere del burn-out e di altre forme di malessere, che recano presto o tardi un serio pregiudizio alla salute del curante e in definitiva anche alle prestazioni di cura.

 

letteraLA GIORNATA

Il metodo dei Gruppi Balint, che sarà presentato e discusso in questa giornata a partire da un'esplorazione accurata della compassion fatigue, la "fatica di curare", anche attraverso personali testimonianze portate da vari professionisti, si configura non solo come uno strumento per lo sviluppo professionale del curante, ma come un'occasione di condivisione di esperienze e di confronto/supporto tra pari, uno spazio di sollievo e al tempo stesso di riflessione. Scopo della giornata è dunque quello di sensibilizzare i partecipanti all'impiego di un collaudato metodo di gruppo, che è in grado di migliorare la soddisfazione lavorativa, facilitare la collaborazione inter-professionale,
evitare il burn-out, ridurre lo stress occupazionale e, in definitiva, di "prendersi cura di chi cura" per agevolare una manutenzione del ruolo curante e renderlo al tempo stesso efficace e sostenibile.

La presentazione avrà carattere ampiamente interattivo, articolando momenti teorici con testimonianze, conversazioni tra gli esperti e il pubblico e con un evento esperienziale, in cui sarà offerta ai partecipanti l'opportunità di sperimentare dall'interno o di osservare dall'esterno un gruppo Balint "dimostrativo", gestito con il metodo del fishbowl.




staffPER CHI È IL WORKSHOP

La giornata è rivolta a Medici, Infermieri, Psicologi, Assistenti Sociali, OSS, Educatori e altre professioni socio-sanitarie. Sono previsti, su richiesta, Crediti Formativi ECM. Con questo evento ci attendiamo anche di riuscire a stimolare nei partecipanti l'emergere di una concreta domanda di supporto che permetta di programmare, con gli Ordini Professionali e gli altri soggetti interessati, l'avviamento di percorsi di gruppo mirati appunto a rendere il compito di cura meno faticoso, meno ingrato e meno malsano.




staffORGANIZZAZIONI


IL NODO GROUP

Il Nodo Group
è un'Associazione scientifica culturale non a scopo di lucro nata nel 2007 formata da persone provenienti da diversi background culturali e professionali che condividono l'importanza di promuovere un approccio etico e democratico alla comprensione dei problemi di funzionamento dei gruppi e delle organizzazioni di lavoro.

L'Associazione attraverso i propri soci svolge attività di formazione, consulenza e ricerca.

L'oggetto d'osservazione dei nostri studi e dei nostri interventi nelle organizzazioni sono processi relazionali consci e inconsci tra gli individui, tra e nei gruppi di lavoro.

Questo vertice di analisi si basa sul presupposto che le organizzazioni, essendo sistemi sociali non operano solo secondo criteri razionali ma sono fortemente influenzate da fattori emotivi che interferiscono a vari livelli nella definizione delle strategie e degli obiettivi aziendali, nella messa a punto dei processi di lavoro , nel modo in cui vengono prese le decisioni e si assegnano le responsabilità.
La qualità delle relazioni umane all'interno di un'organizzazione influenza inoltre la vita delle persone, il loro benessere, la loro creatività e il modo in cui vengono assunti i ruoli e gestiti i compiti assegnati e ha ricadute sui risultati dell'organizzazione stessa e sulla sua capacità di generare cambiamento.


L'OSPEDALE SANTA GIULIANA

L'Ospedale Santa Giuliana, emanazione dell'Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, è una struttura dedicata alla cura e riabilitazione di persone sofferenti di disturbi psichici. Avendo la struttura giuridica di "Ospedale Classificato", dal 1971, fa parte a pieno titolo del Sistema Sanitario Nazionale ed offre prestazioni sia ambulatoriali che di ricovero. Accoglie persone provenienti dalla Regione Veneto ma soddisfa anche le richieste di persone residenti nelle regioni del Nord e Centro Italia che vengono inviate in prevalenza dai Servizi Psichiatrici Territoriali.

I Servizi offerti

Le Attività ed i Servizi rivolti agli utenti, comprendono:
- Attività ambulatoriale di Psichiatria e Psicologia Clinica per Adulti e Adolescenti.
- Attività di cura e riabilitazione in regime di degenza per Adulti e Adolescenti.
- Attività di consulenza e Formazione.

Aver cura della salute mentale L'azione terapeutica e riabilitativa, che parte dalla ricerca di una alleanza di lavoro con il paziente e la sua famiglia, si
concretizza nella cosiddetta Terapia di Comunità, per la quale l'Ospedale si caratterizza come ambiente terapeutico (setting) che permette di:

- poter osservare e comprendere i sintomi che i soggetti manifestano nelle relazioni e nell'attività quotidiana e che rivelano i loro deficit o i conflitti. Ciò è particolarmente significativo se si considera che molti di essi non sono in grado, inizialmente, di verbalizzare il proprio disagio, non avendone pienamente coscienza.
- poter promuovere e sostenere il cambiamento dello stile di vita del paziente, che è effetto della malattia ma, a sua volta, causa di nuovi fallimenti, coinvolgendolo attivamente in un percorso che ha lo scopo di favorire la presa di coscienza dei propri confiitti psichici e relazionali e la sperimentazione di una "esperienza emotiva correttiva".

Un ambiente strutturato con tali caratteristiche è finalizzato al recupero e allo sviluppo della capacità di affrontare la vita con una maggiore capacità di autorealizzazione.

Il concetto che ispira l'attività terapeutico-riabilitativa è quella della "integrazione delle parti psichiche" che il soggetto trasferisce nell'ambiente e che viene attuata tramite il lavoro in équipe di figure professionali diverse (medico, psicologo, infermiere, O.S.S., educatore, Terapista della Riabilitazione) che accompagnano e sostengono l'ospite nel corso della degenza e rendono l'Ospedale un ambiente accogliente, rassicurante e organizzato, capace di supplire alle carenze relazionali e di autonomia del soggetto, di potenziare la parte funzionante della personalità e di contrastare le forze inconsce autodistruttive, presenti in ogni disturbo psichico.

L'area dedicata agli adolescenti

Si rivolge a soggetti fra i 14 ed i 20 anni. Comprende un Reparto di degenza di 14 posti letto, un Ambulatorio e una Area Riabilitativa, per pazienti ricoverati e per esterni. La costatazione che lo sviluppo psichico della persona, soprattutto in questa fase della vita, avviene in rapporto continuo e dialettico con tutto ciò che la circonda, ci ha spinto a non limitarci al contenimento istituzionale di protezione ma a cercare nuovi strumenti di lavoro soprattutto nel campo degli interventi con i mediatori (arteterapia, musicoterapia, ippoterapia ... ).

Il Servizio ha ottenuto il riconoscimento quale "struttura di riferimento regionale per le attività di terapia psichiatrica a favore dei pazienti adolescenti residenti nel Veneto" con relativo finanziamento a funzione (DGR 2095 del 17 ottobre 20 12).




staffRELATORI

Carmela BARBARO (Roma), psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, direttore della Scuola Romana Balint Analitica (SRBA) fondata insieme a L. Ancona , docente in diverse scuole di specializzazione in psicoterapia, supervisore o responsabile di training, conduttore di gruppo Balint Analitico e di Large Group Analitico.

Francesco BENINCASA (Torino), medico di medicina generale, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, docente del Corso per la Formazione Specitiea in Medicina Generale della Regione Piemonte, socio de Il Nodo group.

Eugenio BRUTTOMESSO (Padova), medico psichiatra, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, già responsabile di Servizi Psichiatrici dell'USL Padovana, consulente di strutture pubbliche e private in campo sanitario e sociale, socio de Il Nodo group.

Ambra CUSIN (Trieste), psicologa, psicoanalista, membro ordinario Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e IPA, membro didatta Istituto Italiano Psicoanalisi di Gruppo (IIPG) e socio de Il Nodo Group, formatasi alla conduzione dei Gruppi Balint.

Paolo DE MASSARI (Verona), medico specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, dirigente Ospedale Santa Giuliana, conduttore di Gruppi Balint accreditato lnternational Balint Federation (IBF), socio dell'Associazione Medica Italiana Gruppi Balint (AMIGB).

Fabio DE NARDI (Verona), psichiatra e psicologo medico, socio ordinario ASP (Associazione Studi psicoanalitici (ASP) e membro IFPS (lnternational Federation of Psychoanalytic Societies ). Socio de Il Nodo Group, componente del Comitato di Bioetica dell'Ordine dei Medici di Verona e membro del Direttivo del Centro di ricerca "Asklepios" dell'Università di Verona.

Bianca GALLO (Genova), psicoterapeuta individuale e di gruppo ad orientamento psicoanalitico, già direttore Centro Studi e Ricerche Coirag, presidente Acanto, socio de Il Nodo Group, socio Neuropsychoanalysis Association, già socio AIPB (Association lnternationale du Psychodrame Balint).

Stefano MENNELLA (Genova), medico psichiatra, psicoterapeuta individuale e di gruppo, Dirigente Medico I livello DSM ASL3 Genovese. Dal 20 12 al 20 16 Presidente di Acanto. Docente presso la Scuola di Psicoterapia della Coirag, sede di Genova. Supervisore di gruppi di lavoro sanitari e di équipe di strutture residenziali.

Antonino MINERVINO (Parma), psichiatra psicoterapeuta, conduttore di Gruppi Balint, direttore Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, UOP 25, ASST-Cremona, direttore didattico Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Conversazionale di Parma, presidente Società Italiana di Medicina Psicosomatica (SIMP)

Paola Maria PALUMBO (Milano), medico chirurgo, specialista in endocrinologia, medico di medicina generale, formata in medicina psicosomatica presso lsTIPsiso (Istituto Ticinese di formazione in Medicina Psicosomatica e Psicosociale) di Lugano, socia della SIMP, presidente dell'Associazione Medica Italiana Gruppi Balint (AMIGB)

Mario PERINI (Torino), psichiatra, psicoanalista, membro Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e IPA, formatore e consulente d'organizzazione, già direttore scientifico de Il Nodo group, conduttore di gruppi Balint, coordinatore della Commissione sul disagio professionale dell'Ordine dei Medici di Torino.

Marcello SANTI (Verona), psichiatra, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, direttore Unità Operativa Complessa di Psichiatria e Psicologia Clinica dell'Ospedale "Santa Giuliana" di Verona, docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia "I.R.E.P." (Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica) sede di Padova.

Alessandro SICILIANO (Torino), psicologo, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, formatore e supervisore di personale sanitario, coordinatore di strutture terapeutiche in Piemonte, Lombardia e Liguria, collaboratore della Facoltà di Psicologia dell'Università degli studi di Torino come tutor di tirocinio, socio de Il Nodo Group, conduttore di Gruppi Balint (SRBA).

Antonio SUMAN (Firenze), neuropsichiatra, psicoterapeuta psicoanalitico, conduttore di Gruppi Balint, vicepresidente dell'Istituto di Formazione Psicosomatica (IFP), membro del Comitato Direttivo SIMP, socio fondatore e past president dell'Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica (AFPP), past president della Sezione Italiana della European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy (EFPP).

Gaetano TRABUCCO (Verona), psicologo psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, già dirigente psicologo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona, formatore e conduttore di Gruppi Balint, componente del Comitato Etico presso l'Ordine dei Medici di Verona.

Piero TRUCCHI (Genova), medico pediatra, psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, animatore di gruppi di psicodramma-Balint, membro fondatore dell'Association lnternationale du Psychodrame Balint (A.I.P.B) di Parigi.




staffSTAFF

Direzione Progetto
Eugenio Bruttomesso e Mario Perini (IL NODO group), Marcello Santi (Ospedale Santa Giuliana)

Segreteria Scientihca
Bianca Gallo e Alessandro Siciliano (IL NODO group)

Segreteria organizzativa
Elena Falzi (Ospedale Santa Giuliana)

Relatori
Marcello Santi, Mario Perini, Francesco Benincasa, Ambra Cusin, Fabio de Nardi

Tavola rotonda
Carmela Barbaro (SRBA, Roma), Stefano Mennella (ACANTO, Genova),
Antonino Minervino (SIMP, Parma), Paola Maria Palumbo (AMIGB, Milano),
Antonio Suman (IFP, Firenze)
Gaetano Trabucco (Verona), Piero Trucchi (Centro FORmare, Chiavari)

Conduttori Gruppo Balint
Paolo De Massari e Alessandro Siciliano

Testimonianze: Medico: Giancarlo Ometto (MMG, Padova) Infermiere: Sandra Morgante (Coord. lnf.
Osp. Sant' Antonio, Padova) Psicologo: Lorenzo Tamagnone (ASL 3, Torino) Assistente Sociale: Linda
Martinelli (Associazione Don Girelli, Ronco ali' Adige, VR)



staffPROGRAMMA

08.30 - 9.30
Registrazione partecipanti (con prenotazione per il Gruppo Balint pomeridiano max 30 posti)

09.00 - 9.15
Introduzione (Marcello Santi)

09.15 - 10.15
La fatica del compito di cura: Testimonianze ( un medico, un infermiere, uno psicologo, un assistente sociale) (Francesco Benincasa)

10.15 - 10.45
Il Metodo Balint: Aver cura di chi cura (Mario Perini)

10.45 - 11.00
Coffee Break

11.00 - 12.30
Tavola rotonda e conversazione con il pubblico. Relatori: Carmela Barbaro, Stefano Mennella, Antonino Minervino, Paola Palumbo, Antonio Suman, Gaetano Trabucco, Piero Trucchi (Ambra Cusin e Fabio De Nardi)

12.30 - 14.00
Pranzo

14.00 - 16.00
Gruppo Balint dimostrativo (e Fishbowl) in sala separata collegata in video con la sala plenaria (Paolo De Massari e Alessandro Siciliano)

16.00 - 17.30
Sintesi delle esperienze di gruppo, commenti dei relatori della Tavola Rotonda e Discussione (moderano Mario Perini e Marcello Santi)

17.30
Chiusura del Workshop


staffISCRIZIONE, QUOTE e ECM

PROVIDER ECM - FENASCOP 1578

Silvia Cecchi
Via Udine, 45/ A- 1 O 149 TORINO
Tel. 388/ 4957548 - Fax 0 1 1 45 12779

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fenascop.it

L'iscrizione è limitata ai primi 100 richiedenti. Per partecipare all'Evento è necessario effettuare l'iscrizione online entro
il 30 settembre 20 19 a tariffa agevolata http://www.fenascop.it/event/la-fatica-della-cura-workshop-esperienziale

Compilare la scheda di iscrizione in tutte le sue parti e cliccare su pulsante blu "INVIA LA TUA PRENOTAZIONE"
È previsto solamente il pagamento tramite bonifico bancario. La Segreteria Organizzativa provvederà ad inviare, a giro
di posta dal ricevimento del saldo, regolare fattura.

A tale proposito ricordiamo a tutti di indicare, nell'apposito spazio, i dati fiscali completi dell'intestatario della fattura.

Al Convegno sono attribuiti n. 4,2 Crediti Formativi E.CM per Medico Chirurgo, Assistente Sanitario, Infermiere, Psicologo (discipline: Psicoterapia, Psicologia), Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, Assistente Sociale (professione non accreditata ai fini E.CM). Per l'attribuzione dei crediti formativi è richiesta la presenza in aula per il 90% della durata del Convegno; è necessario aver superato il questionario di apprendimento con almeno il 75% di risposte corrette ed aver compilato la modulistica relativa alla qualità percepita.

Modalità di verifica della presenza, della qualità percepita e dell'apprendimento

• Firma di presenza
• Questionario per la rilevazione della qualità percepita
• Test composto da 3 domande per ogni credito attribuito con risposta a scelta multipla2416

Per iscriversi compilare il modulo di iscrizione on-line

QUOTE DI ISCRIZIONE

Medici e psicologi, dirigenti di strutture socio-sanitarie:
€ 50  Quota Ordinaria early bird (entro il 30/09/2019),
€ 60 dopo tale data.

Infermieri, OSS, educatori, tecnici, assistenti sociali, studenti, soci degli enti, sponsor o partner dell'evento:
€ 30  Quota Ridotta early bird (entro il 30/09/2019),
€ 40 dopo tale data.


Supplemento € 10 in caso di richiesta Crediti ECM.
Il pagamento dovrà essere effettuato con bonifico bancario intestato a:

ISTITUTO SORELLE DELLA MISERICORDIA
IBAN: IT 77 Q 02008 11756 000005609467
Unicredit Private Banking

Causale "nome e cognome (dell'iscritto) - convegno Balint 26/10/19"

staffLUOGO e DOVE PERNOTTARE

L'Ospedale "Santa Giuliana" è situato in posizione panoramica immerso nel verde delle colline di Verona (Le "Torricelle") a 5 Km dal centro cittadino in via S.Giuliana, 3 - 37128 Verona.

Se arrivi in auto dall'autostrada A4, esci a VERONA EST, prosegui in tangenziale Est fino all'ultima uscita (direzione Verona), poi via Fincato, via Bonfadio, via Cipolla, via Caroto, via Torricelle, via S. Giuliana.
Se arrivi in autobus dalla Stazione Ferroviaria, linee 21-22-23-24 in direzione "Ospedale Maggiore", poi linea 70 in direzione "Torricelle - Sommavalle"icinale.
Agriturismo San Mattia - Via Santa Giuliana, 2/a, 37128 Verona VR, tel 045 913797

Hotel Italia - Via Goffredo Mameli, 58, 37126 Verona VR, tel 045 918088

AGRITURISMO IL PIANETTO - Viale dei Colli, 49/D, 37128 Verona VR, tel 045 834 2416
PER INFORMAZIONI 

Segreteria organizzativa: Elena Falzi  Tel. +39 045 912999

Segreteria scientifica: Alessandro Siciliano  Tel. +39 339 1255583

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per iscriversi compilare il modulo di iscrizione on-line

L'Associazione IL NODO GROUP presenta

aver cura di chi cura

Gruppo Balint interprofessionale per la manutenzione del ruolo curante nelle professioni d’aiuto 

6a edizione  


dal 25 settembre 2019  

Y.W.C.A -U.C.D.G- Foyer di Torino - via San Secondo 70, Torino

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Il metodo dei Gruppi Balint ideato da Michael Balint può offrire ai medici e agli altri operatori delle professioni d'aiuto- psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori, insegnanti- un'occasione di condivisione delle esperienze di lavoro e di confronto/supporto tra pari, che proprio per questo può configurarsi come spazio di sollievo e al tempo stesso di riflessione: non solo uno strumento per lo sviluppo professionale del curante e l’affinamento delle sue competenze psicologiche, ma anche un modo per aumentare la soddisfazione lavorativa, evitare il burn-out, ridurre lo stress occupazionale e, in definitiva, per attuare una manutenzione del ruolo curante capace di renderlo al tempo stesso efficace e sostenibile.



staffCOSA SONO I GRUPPI BALINT

I Gruppi Balint ideati da Michael Balint rappresentano una collaudata metodologia di formazione esperienziale di gruppo e offrono agli operatori delle professioni d'aiuto centrate sulla relazione un'occasione di condivisione delle esperienze di lavoro e di esplorazione delle emozioni ad esse correlate. 
Sono governati da 2 conduttori di orientamento psicodinamico e utilizzando il confronto e il supporto tra pari si configurano come: 
  • uno spazio di sollievo, di riflessione e di sostegno al compito, 
  • uno strumento per lo sviluppo professionale del curante e per l’affinamento delle sue competenze psicologiche e relazionali, 
  • un ausilio della soddisfazione professionale, 
  • un dispositivo di prevenzione dello stress lavoro-correlato e del burn-out. 
I gruppi Balint permettono una manutenzione del ruolo curante con l’obiettivo di renderlo al tempo stesso efficace e sostenibile.

Ogni Gruppo Balint è un gruppo “naturale” con una sua vita e i relativi cicli di invecchiamento e rinnovamento ed è costituito da 10-12 partecipanti che si riuniscono in sedute di un’ora e mezza con cadenza quindicinale per un periodo di uno o due anni e lavorano su casi individuali, eventi di gruppo e situazioni istituzionali presentati di volta in volta da ciascun membro del gruppo.

Per approfondire: pdfLa_storia_del_metodo_Balint.pdf

letteraLETTERA DEL RESPONSABILE SCIENTIFICO

Caro collega e «professionista dell’aiuto»,

desidero presentarti i Gruppi Balint inter-professionali per la manutenzione del ruolo curante che la mia Associazione - IL NODO group - sta organizzando e intende avviare nei primi mesi del 2017.

I gruppi Balint sono un metodo di formazione alla relazione curante/paziente creato negli anni '50 dallo psicoanalista ungherese Michael Balint presso la Tavistock Clinic di Londra, concepito in origine per il training dei medici di famiglia (i "general practitioners"), ed esteso poi anche a medici ospedalieri, infermieri, assistenti sociali, counsellors per i problemi giovanili, psicologi, insegnanti, ecc., e tuttora largamente applicato in molti paesi d'Europa, negli USA, in Asia e in Australia.

Un gruppo di 10 - 15 professionisti si incontra ogni 1-2 settimane per circa un'ora e mezza per un anno o due con la guida di un esperto nella conduzione di gruppi, presentando a turno il caso di un paziente/cliente - specialmente se problematico o "difficile" - ed esplorando con il contributo dei partecipanti e l'aiuto del conduttore la natura e la qualità della relazione di cura, le emozioni e le fantasie che la impregnano e soprattutto l'influenza che queste esercitano sulla diagnosi, sull'andamento della terapia, sul percorso assistenziale ed educativo, sull'alleanza di lavoro col paziente/utente (o, viceversa, sui conflitti e la non-compliance che ne emergono) e sui rapporti con i familiari, i colleghi e gli altri soggetti coinvolti nel trattamento. 
Il focus non è primariamente sulla malattia, sul quadro clinico o sulla situazione sociale, ma sul cliente, o meglio, sul rapporto che si instaura tra questo e il suo medico o con lo staff curante o con i diversi professionisti che che lo hanno in carico, nello studio medico, in ospedale, in RSA, in un hospice, sull'ambulanza del 118, in una comunità, in un’assistenza domiciliare - dovunque le cure e le prestazioni assistenziali vengano offerte.
 
Il metodo parte dall'assunto che il curante (o il sistema della cura e dell’assistenza) è una specie di farmaco e che quindi per potersi somministrare correttamente deve imparare a conoscersi meglio, deve sapere la propria "farmacodinamica", la posologia, la tossicità, l'efficacia e gli effetti collaterali... L'obiettivo che si persegue non è tanto una migliore prestazione in sè, ma una migliore relazione di cura e d’aiuto da cui è prevedibile che deriverà un clima più collaborativo e in definitiva migliori risultati, e comunque meno fatica, meno ansia e meno frustrazione nel cercare di ottenerli.

Le esperienze fatte finora mettono in evidenza l'utilità del metodo sia sul piano del "sostegno tra pari" che come esplorazione della "clinica della relazione di cura e d’aiuto" e anche come allenamento al lavoro di équipe. In tempi in cui sta diventando sempre più complicato e logorante fare il medico o prendersi cura dei malati, e in generale di persone che soffrono per disagi fisici, psicologici e sociali, i Gruppi Balint possono contribuire a ridurre il carico emotivo della funzione di cura, di assistenza e d’aiuto, e a prevenire il burnout e la disaffezione.

Spero di avere suscitato il tuo interesse e mi auguro di incontrarti in uno dei nostri Gruppi di prossimo avviamento 

Mario Perini
Psichiatra, psicoanalista, direttore scientifico de IL NODO group, conduttore di Gruppi Balint




staffA CHI È RIVOLTO

I partecipanti del gruppo sono operatori e professionisti impegnati in relazioni di cura, educative e d’aiuto all’interno di strutture e servizi sanitari di tipo pubblico o privato. Il gruppo è quindi rivolto a medici di famiglia, specialisti, ospedalieri e funzionari, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali e altre figure professionali della sanità e dell’assistenza – come vigilatrici di infanzia, OSS – e della scuola (insegnanti). 

Rispetto al modello originario dei Gruppi Balint, che prevede la partecipazione di figure provenienti dallo stesso ambiente lavorativo, per lo più medici, in questo gruppo la relativa eterogeneità delle persone, delle discipline professionali, delle culture e dei linguaggi di lavoro si giustifica

  • per la sua aderenza ai modelli contemporanei di lavoro basati sull’équipe multiprofessionale e sulla rete dei servizi territoriali;
  • per la sua valenza di stimolo all’apprendimento e al confronto tra le diverse prospettive, come dimostrano le esperienze formative condotte in tutto il mondo nell’ambito del cosiddetto “modello Tavistock” delle relazioni di gruppo.


staffQUOTE DI ISCRIZIONE

Medici e psicologi  € 350 + IVA (€ 427) costo dell'intera edizione  

Infermieri, educatori, assistenti sociali ed altre professioni sanitarie € 250 + IVA  (€ 305) costo intera edizione

Il pagamento dovrà essere effettuato con bonifico bancario intestato a:

Associazione IL NODO GROUP
A.B.I  02008 C.A.B. 01058 IBAN: IT 92 S 02008 01058 000040951624
Causale Gruppo Balint 6 ed 2019_cognome nome

SCHEDA D'ISCRIZIONE ONLINE


staffQUANDO, DOVE, COME

Le sedute del gruppo si svolgono al mercoledì sera, la sera dalle 21 alle 22,30 con regolare cadenza quindicinale.
 
CALENDARIO 6a edizione  a partire da settembre 2019
  • 25 settembre 2019
  • 9 ottobre
  • 23 ottobre
  • 6 novembre
  • 20 novembre
  • 4 dicembre
  • 18 dicembre
  • 8 gennaio 2020
  • 5 febbraio 2020

Le date programmate non verranno cambiate, salvo casi eccezionali e comunque col consenso di tutti i membri del gruppo. Qualora una seduta debba essere cancellata per eventi imprevisti,  ne verrà data tempestiva comunicazione a tutti i partecipanti. 

Al fine di permettere un adeguato lavoro di gruppo si raccomandano ai partecipanti sia la puntualità sia la continuità nella frequenza. Il gruppo vive dei contributi dei suoi membri e una partecipazione occasionale o discontinua oltre a comprometterne la creatività tende a generare ansia e demotivazione. 

Gli incontri del Gruppo Balint si svolgeranno presso i locali dell’Associazione Y.W.C.A-U.C.D.G- Foyer di Torino in via San Secondo 70, Torino. 

PER INFORMAZIONI 

Segreteria organizzativa: Alessandro Siciliano
Tel. +39 339/1255583. | Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Per iscriversi compilare il modulo di iscrizione on-line

L'Associazione IL NODO GROUP , con la sponsorship di

partners LFA 2019

presenta


9a Working Conference Internazionale

LFA 2019

PROCESSI DECISIONALI E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ

18 - 20 OTTOBRE 2019 | Ostello al Deserto | Chiavenna (SO), Italia

cover LFA 2019

È un modello di formazione che offre ai partecipanti un’opportunità di apprendimento diretto attraverso un breve periodo di convivenza in stile comunitario.
Apprendere dall’azione è la metodologia di questa formazione. Ciò significa che si esplorano altri linguaggi oltre quello verbale. Il focus di questa Working Conference è imparare a dare significato alle azioni come costituenti un altro linguaggio che veicola comunicazioni individuali e di gruppo non espresse a livello verbale perché inconsce o ancora poco elaborate per essere mentalizzate.
L’idea di realizzare questi eventi formativi è nata nei primi anni 2000, da un incontro e lavoro congiunto fra Robert D. Hinshelwood ed Enrico Pedriali. Ora questo tipo di Conference è parte ed item del Manuale Standard Qualità ideato dal Community of Communities e del progetto Visiting dell’Associazione Mito & Realtà.
Questo dare significato all’azione diventa uno strumento di lavoro indispensabile non solo per le dinamiche presenti in qualsiasi gruppo, ma soprattutto per le difficoltà di verbalizzazione della gran parte degli utenti delle comunità terapeutiche.
In questo senso LFA è nato per sviluppare le Competenze di Base di chi opera in strutture residenziali o semiresidenziali e nei servizi di Salute Mentale nei differenti ruoli quali educatori, TERP, infermieri, OSS, amministrativi, dirigenti, consulenti, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri, assistenti sociali; ma come è già avvenuto con soddisfazione nelle precedenti edizioni, è indicata e aperta la partecipazione di professionisti del profit e del mondo aziendale.
“Learning From Action” è un evento in stile Group Relations, ed ha il proposito di aiutare staff e operatori ad esplorare e studiare il valore della comunicazione delle attività di vita quotidiana della comunità.

il compito primarioIL COMPITO PRIMARIO


Il Compito Primario di questa Working Conference è esplorare come la comunicazione inconscia e non verbale e le dinamiche di gruppo influenzino i processi decisionali, l’assunzione di responsabilità ed altri aspetti del “lavorare insieme” in questa temporanea comunità di apprendimento.

Partecipanti e staff costituiranno insieme questa COMUNITÀ di APPRENDIMENTO temporanea.

In questo particolare contesto formativo, l’obiettivo sarà quello di consentire una miglior comprensione dei fattori interpersonali, intergruppali, organizzativi e istituzionali sia manifesti che nascosti, che intervengono nei processi decisionali.

Ogni partecipante si troverà quindi nella condizione di esplorare il proprio modo di lavorare nel e per conto del gruppo, di riflettere sul modo di lavorare del gruppo, con un’attenzione alle comunicazioni non verbali e inconsce e sull’esperienza di decidere e assumersi responsabilità attraverso i fatti della vita quotidiana e le relazioni con gli altri.

Un’ulteriore finalità di questo evento consiste nell’esplorare le dimensioni e connessioni tra Fare, Pensare e Imparare in modo che tale esperienza possa poi essere utilizzata ed applicata nelle rispettive esperienze di lavoro.

La Working Conference cercherà di far emergere, dall’esperienza direttamente vissuta, le componenti che intervengono nel prendere decisioni, attraverso la riflessione su quali pratiche democratiche possibili e su quale utilizzo ecologico delle risorse presenti caratterizzino e promuovano la salute dell’Istituzione.

I temi focalizzati in questa Working Conference saranno: la capacità decisionale e l’assunzione di responsabilità.

Ci si prenderà cura delle esigenze basilari della vita in una comunità attraverso la costituzione di gruppi che si occuperanno della:
• preparazione dei pasti;
• gestione e pulizie degli spazi comuni;
• organizzazione del tempo libero;
• eventuali altre attività stabilite nel corso della Working Conference.

Come in ogni Comunità e Istituzione, emergeranno aspetti relativi alla convivenza e alla condivisione esperienziale: assumere/delegare responsabilità, lavorare per gli altri, prendere decisioni, misurarsi con l’autorità e la leadership, affrontare relazioni interpersonali, conflitti e dinamiche gruppali, utilizzo/spreco delle risorse e altri ancora.

Per realizzare questi obiettivi, la Working Conference che utilizza la metodologia “Learning from Action” prevede una serie di eventi e incontri quali: la riunione plenaria di apertura e di chiusura, la riunione decisionale ed i gruppi decisionali, i gruppi di attività, la riunione di comunità del mattino e della sera, i gruppi di revisione ed applicazione e le eventuali riunioni di emergenza.

altre informazioniALTRE INFORMAZIONI

Non ci saranno lezioni teoriche.
È essenziale la lettura attenta e ripetuta dei contenuti di questa brochure.
È richiesta la presenza residenziale e continuativa per l’intera durata della Working Conference.

È consigliabile e particolarmente utile ripetere la Working Conference.
Sono previsti tre gruppi:
• Gruppo A: per chi partecipa per la prima volta
• Gruppo S: per chi ha già partecipato almeno una volta
• Gruppo T: gruppo di training, su invito. Il programma del Gruppo T comincia alle ore 19:30 di Giovedì 17
ottobre 2019 (registrazione 19:00).

La working conference comincia venerdì 18 alle 13:00 (registrazione e spuntino 11:45 – 12:45)

La struttura offre la possibilità di alloggiamento in camere a più letti e ognuno dovrà prendersi cura della gestione e
del riordino dei propri spazi personali.

Si sconsiglia la partecipazione a chi sta attraversando un momento di elevato stress psicoemotivo.

La lingua su cui ci focalizzeremo e che dovremo imparare è quella non verbale, quella delle azioni e
dell’inconscio. Saranno usati l’Inglese e l’Italiano.

programmaPROGRAMMA

Venerdì 18 ottobre

11,45-12,45 Registrazione dei partecipanti e spuntino
13,00-14,00 Riunione Plenaria di apertura
14,00-14,30 Pausa
14,30-16,00 Riunione decisionale plenaria
16,00-16,15 Pausa
16,15-17,15 Gruppi decisionali 1
17,15-18,45 Attività 1
18,45-19,00 Pausa
19,00-20,00 Riunione di comunità della sera 1
20,00-20,15 Pausa
20,15-21,30 Cena
21,35-22,15 Tempo libero comunitario 1

Sabato 19 ottobre

08,00-09,00 Colazione
09,00-10,00 Riunione di comunità del mattino 1
10,00-10,15 Pausa
10,15-10,45 Gruppi decisionali 2
10,45-12,30 Attività 2
12,30-14,00 Pranzo
14,00-14,30 Tempo libero comunitario 2
14,30-14,45 Pausa
14,45-15,15 Gruppi decisionali 3
15,15-15,30 Pausa
15,30-16,45 Gruppi di revisione
16,45-17,00 Pausa
17,00-18,30 Attività 3
18,30-18,45 Pausa
18,45-19,45 Riunione di comunità della sera 2
19,45-20,00 Pausa
20,00-21,30 Cena
21,35-22,15 Tempo libero comunitario 3

Domenica 20 ottobre

07,00-08,00 Colazione
08,00-09,00 Riunione di comunità del mattino 2
09,00-09,10 Pausa
09,10-09,40 Gruppi decisionali 4
09,45-11,30 Gruppi di Applicazione
11,35 12,30 Attività 4
12,30-13,30 Pranzo
13,30-14,00 Lavaggio piatti & pulizie conclusive
14,00-15,00 Riunione plenaria conclusiva
15,00-15,15 Commiato

Eventuali variazioni di programma saranno decise al bisogno dallo Staff e condivise con i partecipanti sia prima che durante l’evento.

staffLO STAFF



DIREZIONE
Direttore - Luca Mingarelli
Vice Direttore e Direttore delle Attività - Gilad Ovadia
Amministratore Logistico-Progettuale e Consulente - Francesco Noseda
Amministratore associato -  Stefania Borghetti

CONSULENTI SCELTI TRA
Giada Boldetti
John Diamond
Lili Valko


SUPERVISORE SCIENTIFICO
(non presente nell'evento)
Robert Hinshelwood

orariORARI

LFA 2019 inizierà alle ore 13:00 di venerdì 18 ottobre (per il Gruppo T giovedì 17 alle 19:00 ) e terminerà la domenica 20 ottobre alle ore 15,30.

Si raccomanda di arrivare puntuali per la registrazione e sistemazione nelle camere venerdì tra le ore 11,45 e le 12,30; come da programma il pranzo di venerdì non è compreso, sarà disponibile uno spuntino con vettovaglie portate dai partecipanti e condivise.

quota di partecipazioneQUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota è di 500,00 € (+IVA se dovuta = 610,00 €) per iscrizioni entro il 20 settembre e di 650,00€ (+IVA se dovuta = 793,00 €) dopo tale data.

La quota Gruppo T è di 620,00 € (+IVA se dovuta = 736,40 €) entro il 20 settembre e di 750,00€ (+IVA se dovuta = 915,00 €) dopo
tale data.

Sono disponibili 4 Borse di studio da richiedere entro il 16 settembre.

ECM: accreditamento in corso, la scorsa edizione ha ottenuto 18 ECM. È previsto un costo di €30 (+IVA) per chi ne fa richiesta.

- Sono previsti sconti per partecipanti del gruppo A e S. Sconti del 10% per gli stranieri, le organizzazioni in partnership e sponsorship e per 2 partecipanti appartenenti ad una stessa organizzazione, del 20% per 3 partecipanti e oltre appartenenti alla stessa organizzazione (sconti non cumulabili).

- La quota comprende la partecipazione all’intera Working Conference e il pernottamento con i pasti. Chi volesse pernottare una notte in più può rivolgersi a
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- Per l’iscrizione alla Working Conference occorre compilare la scheda d'iscrizione linkata più avanti e versare un acconto di 100 euro.


Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare il flyer
SCHEDA D'ISCRIZIONE ONLINE


informazioni logisticheINFORMAZIONI LOGISTICHE


IL LUOGO

Chiavenna è una piccola cittadina della provincia di Sondrio da cui dista 60 Km. A Chiavenna si possono trovare antichi palazzi signorili, bellissime fontane in pietra e chiese che caratterizzano il borgo e lo rendono un interessante polo turistico sia d’inverno che in estate.
Il centro storico di Chiavenna si trova collocato al centro della valle omonima, dove essa si biforca sul fiume Mera.
» Guarda la location sulla mappa
» Ottieni indicazioni stradali dall'aeroporto di Milano Malpensa
» Ottieni indicazioni stradali dall'aeroporto di Orio al Serio
 

LA STRUTTURA

Nel verde dei boschi e in posizione panoramica a pochi passi dal centro storico e nell’immediata vicinanza con la
stazione dei treni e degli autobus, l’Ostello Al Deserto si propone come luogo ideale per accogliere gruppi e offre la possibilità di utilizzare gli spazi a disposizione in autogestione. Indirizzo: Via al Deserto, 2, 23022 Chiavenna SO

LINK UTILI

http://www.ostellochiavenna.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.trenord.it/it/home.aspx


INFORMAZIONI PER IL VIAGGIO

E' possibile chiedere l'aiuto di altri partecipanti sul nostro sito facebook: https://www.facebook.com/LearningfromAction



PER INFORMAZIONI

Agenzia Mosaico - via San Secondo, 31 - 10128 Torino
Tel. +39 011568 1238 / +39 011 5684423 | Fax + 39 011 505421
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Staff amministrativo: Francesco Noseda, Stefania Borghetti
ECM: sono previsti per le professioni sanitarie (medici, psicologi, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, infermieri pediatrici).
 
SAVE THE DATE - SALVA LA DATA IN AGENDA

L'Associazione IL NODO GROUP presenta


23a Group Relations Conference Internazionale in Italia

ALI 2020 AUTORITÀ LEADERSHIP E INNOVAZIONE

ASSOGGETTAMENTO E SOGGETTIVITÀ

Crisi dei contenitori istituzionali e disperazione identitaria

ALI2020-cover

26 - 29 Marzo 2020 | Grand Hotel Astoria | Grado, Gorizia

 CREDITI ECM:39

EVENTO A PARTECIPAZIONE LIMITATA
L'iscrizione è subordinata alla disponibilità di posti
 
con la sponsorship di AKRI (USA) e OFEK (Israele)


Come la precedente edizione di ALI, la 23a group relation italiana sponsorizzata dal gruppo IL NODO si svolgerà a Grado nel golfo di Trieste. Le date di ALI 2020 sono in Marzo 2020: da giovedì 26 a domenica 29. La conferenza è concepita come un seminario residenziale in cui l’apprendimento  è esperienziale: nessuna lezione, né tavole rotonde ma gruppi e dinamiche tra gruppi; brainstorming, discussioni informali e pilpul.

ALI è un acronimo che significa Autorità, Leadership e Innovazione: tre parole che hanno sempre confermato di essere indicatori ineludibili di una rete di problemi intrecciati e strettamente collegati. Il titolo di questa edizione deriva dai temi emersi nelle precedenti edizioni.

ALI 2019 è stata la prima di una serie di conferenze incentrate sui processi che hanno plasmato la cultura e la storia per un tempo molto lungo. Esattamente un secolo fa, finiva la prima guerra mondiale e il processo di pace divideva il mondo che era emerso dal crollo dei contenitori politici  del XIX secolo, in una nuova serie di contenitori che ha caratterizzato il XX secolo. Niente più imperi, ma stati e federazioni di stati - che ora sono in crisi e sembrano indebolirsi reciprocamente.

Il punto di svolta delle culture odierne è determinato da molti fenomeni correlati: l’ultraliberalismo, la crisi del comunismo, il super-consumismo e la liquefazione dei contenitori tradizionali che garantivano la stabilità sociale, e la cosiddetta “globalizzazione”. Lungi dall’aprire una fase di illimitata liberazione, l’orizzonte postmoderno è un’era di nuovi problemi difficili da risolvere e persino difficili da pensare. La reazione all’improvviso allargamento delle frontiere ha sicuramente portato nuove opportunità, ma anche un profondo nuovo malessere e disagio - Unbehagen  
era la parola di Freud - che stanno producendo nuovi problemi e nuovi conflitti: nazionalismi, suprematismi e sovranismi. Manipolazioni politiche di vecchie e nuove identità e disperazione  come conseguenza della crisi dei contenitori tradizionali.

Al centro della vita umana ci sono alcuni paradossi che non possono essere risolti in modo rapido. L’illusione di liberarsi di questi paradossi è una delle ragioni della crisi attuale. Fra questi la conference si focalizzerà sul rapporto che si stabilisce fra la consapevolezza di essere soggetti all’autorità di qualcosa o di qualcuno e il lavoro che deve essere fatto per liberarsi dai limiti  esteriori e interiori e diventare soggetti.

Giovanni Foresti, direttore
Yossi Triest, direttore associato

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Agenzia Mosaico: Tel. +39 011 568 1238 | Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.