Consulenza

2L’area della consulenza utilizza quasi tutti gli strumenti impiegati nella formazione, ma li recluta per finalità più orientate alla diagnosi e al cambiamento organizzativo, alla manutenzione dei processi e delle strutture istituzionali, al supporto dei ruoli direttivi, alla promozione della consapevolezza e delle competenze emotivo-relazionali nei gruppi operativi e nelle figure-chiave di un’organizzazione.

Promuoviamo un approccio orientato ad una consulenza di processo finalizzata a fornire all’ organizzazione stessa gli strumenti per formulare una diagnosi del problema e ricercare le ipotesi di soluzioni.
Le richieste di consulenza sono oggetto di un’accurata analisi della domanda e di un’esplorazione dello scenario organizzativo; prima di negoziare con le figure autorizzate un progetto strutturato di intervento consulenziale o di sviluppo organizzativo, può rivelarsi necessario un ciclo di sessioni di Osservazione Istituzionale [link] o altri interventi con finalità diagnostiche.

La consulenza, che può essere offerta a una singola figura apicale, a un gruppo dirigente o a una fascia di manager intermedi, oppure ad uno o più team operativi, si traduce di solito in cicli di interventi programmati di coaching o di counselling o di consulenza al ruolo, seminari e laboratori esperienziali “in-house” per platee di collaboratori più o meno estese, supervisioni istituzionali per gruppi operativi, Listening Posts (gruppi esplorativi per riconoscere le tendenze profonde di una data cultura sociale o organizzativa), matrici di Social Dreaming e altri tipi di intervento.

I consulenti sono scelti tra i soci e tra professionisti esterni sulla base dell’esperienza e delle competenze richieste, e ogniqualvolta si renda necessario operano in forma di team multidisciplinare in collaborazione con le figure chiave dell’organizzazione cliente.